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La Versiliana, come luogo di spettacolo e di
intrattenimento culturale, è riuscita in pochi anni ad imporsi come il più
prestigioso spazio della Versilia, per altro non priva di tradizioni di
cultura di grande importanza, e si è affermata, nel corso delle 21 edizioni,
anche a livello nazionale. Ideata e realizzata grazie alla partecipazione di
Romano Battaglia, cicerone della manifestazione, in collaborazione con Mario
Bernardi Guardi e Maria Teresa Aliguori,
il Parco della Versiliana si trova in località Fiumetto di Marina di
Pietrasanta e prende il nome dall’omonima villa al suo interno, edificata
alla fine dell’Ottocento dai Conti Digerini Nuti: grandi sono il fascino e la
magia che circondano questa splendida residenza, divenuta famosa per avere
ospitato nei primi anni del Novecento Gabriele d’Annunzio. La storia dei suoi
soggiorni alla Versiliana si confonde spesso con la leggenda, con tante e
varie supposizioni sulle date precise dei suoi soggiorni, le donne con le
quali si accompagnò qui, le opere che compose ispirato da questo paesaggio
naturale suggestivo, ma è certo che è possibile individuare nel grande poeta
pescarese il precursore degli incontri pomeridiani e degli spettacoli
all’aperto : egli infatti amava intrattenersi con i suoi amici letterati
proprio all’ombra degli splendidi pini del parco e s’impegnò nel promuovere
un teatro all’aperto dove si potessero recitare le sue opere e i grandi
classici della storia della letteratura.

Successivamente, sempre nell’incantevole bosco tra Pietrasanta e
Forte dei Marmi, lo scrittore versiliese Enrico Pea fece innalzare una
struttura in legno ed un palcoscenico che riproduceva un tempio greco, ove si
rappresentavano opere importanti (quali l’Oreste di Vittorio Alfieri) e
vennero recuperati i Maggi, i riti propiziatori primaverili, che affondano le
loro radici negli albori della civiltà, con il tema sempre presente della
“lotta” e della “vittoria “ dell’estate sull’inverno, del bene sul male,
della vita sulla morte. A queste nobili origini si collega direttamente una
prima manifestazione di prosa, che può essere considerata come un nucleo
embrionale del Festival, nata nel 1968 con il nome di “Stagione Teatrale
Estiva”, su iniziativa dell’Azienda Autonoma di Soggiorno della Riviera della
Versilia, che allestì in uno spazio adiacente alla Villa un teatro all’aperto
ove si potessero recitare opere di prosa classiche. La Prima assoluta della
“Compagnia teatrale Riviera della Versilia” fu “Antigone” di Vittorio
Alfieri, seguita poi dalla rappresentazione della commedia di Shakespeare
“Molto rumore per nulla” e de “La fiaccola sotto il moggio” di Gabriele
d’Annunzio.
Nell’estate del 1975 questa attività teatrale venne gestita direttamente dal
Comune di Pietrasanta, sotto la cui egida vennero organizzati spettacoli di
alto livello, con interpreti come Tino Buazzelli, Mario Scaccia, Giorgio
Albertazzi, Anna Proclemer, Valeria Moriconi, Paola Borboni, Gabriele Lavia,
Ottavia Piccolo. E l’Amministrazione comunale riuscì, nel 1979, a concludere
la lunga trattativa avviata con gli eredi della famiglia Nuti-Mattoli per
l’acquisto del Parco e della Villa Versiliana.
E’ il 1980 quindi l’anno di nascita ufficiale del Festival della Versiliana,
sotto la guida di Franco Martini, nominato direttore artistico della
manifestazione, con un ricco cartellone nel quale spiccavano qualificate
Compagnie dei più prestigiosi teatri nazionali, che vedrà, nel corso della
stagione successiva, l’introduzione della sezione del balletto e l’avvio
degli Incontri al Caffè pomeridiani, caratterizzati dalla presenza di
personaggi famosi della cultura, della politica, dello spettacolo, delle
scienze, con l’intento di riproporre la tradizione dei cenacoli culturali,
che per tanto tempo aveva caratterizzato la Versilia. La storia del Festival
sino ai giorni nostri è ricca e illuminata da scelte intelligenti e sapienti
dei programmi: gli spettacoli teatrali hanno presentato opere classiche e
altre meno impegnative, ed alcuni degli spettacoli più acclamati degli ultimi
decenni sono proprio nati su questo palcoscenico; si è dato ampio spazio al
balletto classico e moderno, con compagnie italiane ed anche internazionali;
grande successo di pubblico e di critica vi è stato per gli appuntamenti
dedicati alla musica d’autore ed agli artisti di cabaret e comici, che non
risparmiamo a nessuno la loro satira pungente.
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