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Di
Adelinda Allegretti
Ogni espressione artistica, nel
senso più ampio del termine, è la risultante
di tutta una serie di esperienze, incontri ed intuizioni, ma
a rendere unopera unica ed irripetibile nel suo genere
sono le emozioni che riesce a trasmettere a chi le osserva.
E proprio questo a fare di Gabriela Bernales
unartista vera , che non ha paura di
manifestare al mondo intero i suoi sentimenti. Lo dimostrano
Enamorados (1991) e ,Mi
madre adorata
che
esprimono quella sincerità degli affetti che
contraddistingue, prima ancora delle sue opere, la sua
persona. Spontaneità, semplicità ed
umiltà sono doti rare, che Bernales riesce a sua
volta a trasmettere nel suo lavoro. Il ritratto della madre
esprime eleganza e austerità, ma al contempo dietro
ogni segno, ogni singola pennellata c'è l'amore
incondizionato che lega l'artista all' adorata figura
materna...
...Gli anni gi studio condotti presso l'Accademia di Belle
Arti di Brera hanno lasciato un segno indelebile...
...Marcha
estudialtil si fa portavoce di una denuncia gridata a piena
voce; ne sono protagonisti alcuni giovani, suoi coetanei,
che hanno il coraggio di rivendicare i propri diritti...
...Pur guardando ed ammirando i grandi artisti del passato
(Van Gogh e Picasso non sono che un esempio), qualsiasi
"etichetta" si volesse attribuire al lavoro della Bernales
risulterebbe inadatta, in quanto restrittiva. Nella sua
pittura c'è un'indubbia conoscienza dei maestri e
delle opere che hanno contribuito a scrivere la storia
dell'arte, ma allo stesso tempo c'è un'assimilazione
che si evolve in una cifra del tutto personale, originale,
che può essere definito il "punto di partenza".
Lo dimostrano i nudi: persino l'omaggio a
Marylin
Monroe,
fotografata e ritratta migliaia di volte, acquista una
freschezza nuova, inaspettata. La stessa intensità
ricorre in opere quali Fanciulla
snella e bruna...
e Mi
piaci silenziosa perchè sei come
assente...(1998)
Tra gli ultimi lavori troneggia la serie dei
matadores dal forte impatto visivo ed emotivo. Uomo e toro,
intelligenza e forza che si fronteggiano e si confrontano...
Torino,
20 dicembre 1999
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